{"id":5780,"date":"2018-02-02T11:12:45","date_gmt":"2018-02-02T10:12:45","guid":{"rendered":"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/?p=5780"},"modified":"2018-02-28T15:57:58","modified_gmt":"2018-02-28T14:57:58","slug":"castel-della-pertica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/castel-della-pertica\/","title":{"rendered":"Castel della Pertica"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Il sito di Castel della Pertica si caratterizza come un poggio posto ad un altimetria di 970-980 metri a sud-est di Abbadia San Salvatore e ad ovest della strada sterrata che collega il paese a quello di\u00a0<strong>Piancastagnaio<\/strong>, in localit\u00e0 \u201cLa Crocetta\u201d<strong>.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La zona \u00e8 facilmente raggiungibile anche grazie ai recenti sentieri idealizzati e curati dalla UISP di Abbadia San Salvatore. Percorrendo il sentiero di\u00a0<em>Sant\u2019Antonio<\/em>\u00a0che dalla\u00a0<em>Crocetta<\/em>\u00a0si separa dagli altri due \u00e8 sufficiente, dopo circa 50 metri, inoltrarsi a destra nel bosco per accedere al sito.<\/p>\n<p>Il colle di 3 ettari, \u00e8 ben visibile anche dall\u2019antica strada di collegamento che dalla via Francigena arrivava all\u2019<strong>abbazia del San Salvatore,<\/strong>\u00a0era posto quindi in una zona strategica di dominio.<\/p>\n<p>Il sito \u00e8 censito e segnalato per la prima nella Carta Archeologica del 1996. Nell\u2019autunno del 1999 fu condotta una prima campagna di ricognizione finalizzata alla comprensione e alla localizzazione delle emergenze visibili.<\/p>\n<p>Nel mese di luglio 2010 alcuni studenti del laboratorio di Archeologia dei Paesaggi dell<strong>\u2019Universit\u00e0 di Siena<\/strong>\u00a0hanno svolto una seconda e breve ricognizione mirata, lo scopo della campagna \u00e8 stato quello di georeferenziare le Unit\u00e0 Topografiche cercando di valutare il potenziale archeologico del sito.<\/p>\n<p>L\u2019indagine aveva identificato numerose vasche in trachite, pi\u00f9 o meno grandi, talune multiple e provviste di versatoio; erano stati inoltre localizzati due accumuli principali di scorie di lavorazione di metallo ferroso, accompagnati ad una presenza pi\u00f9 sporadica di frammenti sparsi sull\u2019intera sommit\u00e0.<\/p>\n<p>Le scorie presentano, nella maggior parte dei casi, un aspetto spugnoso, poroso, con evidenti alterazioni superficiali. In quantit\u00e0 minore sono rilevabili frammenti con cordonature e tracce di scorrimento.<\/p>\n<p>Ad Aprile del 2013 il sito di Castel della Pertica \u00e8 stato nuovamente visitato e riesaminato dal laboratorio di Archeologia dei Paesaggi e dal LIAAM (Laboratorio di informatica Applicato all\u2019Archeologia Medievale) per verificare alcuni aspetti emersi nelle indagini pregresse.<\/p>\n<p>Le fonti scritte pertinenti a<strong>\u00a0<\/strong><strong>Castel della Pertica<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>sono scarse.<\/p>\n<p>In un\u2019iscrizione (falsa) datata 998 rinvenuta nella sala capitolare dell\u2019Abbazia del San Salvatore, si parla del sito:<\/p>\n<p><em>\u201cQuest\u2019anno 998, che fu anni 256 doppo l\u2019edificazione di quest\u2019abbazia di S. Salvadore, i popoli del castello della Piatica (Pertica), Cala (Callemala) e Piano della Recciola, terre subdite all\u2019abbate da lui chiamate, ricevuto il sito unitamente fabricorno la nuova terra che per ragione di assoluto dominio si chiam\u00f2 la terra dell\u2019abbadia S. Salvatore\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Lo studioso locale Volpini, citando un testo da lui visionato nell&#8217;archivio di Firenze, sostiene che il castello sia appartenuto alla famiglia Del Pecora fino alla requisizione degli Aldobrandeschi nel 1166.<\/p>\n<p>Negli Atti della Terra di Piano del 1475, Castel della Pertica viene anche ricordato come centro di uno scontro tra gli abitanti di Piancastagnaio e di\u00a0<strong>Abbadia San Salvatore:<\/strong><\/p>\n<p><em>\u201cDie tertio Septemberis 1475, die dominico Populus Planensis, cum populo Abbadengo simul\u2026.sunti in loco dieto Castel della Pertica, et ibi multi ex utraque parte fuerun percossi et feriti, et occisi quinque pro qualibet partium ex Terrigenis, vulnerati quasi quadraginta\u201d<\/em><\/p>\n<p>Infine nelle lettere datate 1759, di Ludovico Anton Paolozzi, cancelliere del tribunale di Radicofani, all\u2019abate Pietro Paolo Pizzetti, si parla di Castel della Pertica gi\u00e0 divenuto castagneto.<\/p>\n<p>Nella cartografia si trova registrato nei catasti territoriali ottocenteschi.\u00a0Sicuramente il toponimo \u00e8 suggestivo e cela un riferimento storico.<\/p>\n<p>\u201cPertica\u201d pu\u00f2 riferirsi, sulla base di un passo di Paolo Diacono nell\u2019<em>Historia Langobardorum<\/em>\u00a0alle pertiche dei longobardi. Questi infatti avevano l\u2019usanza di piantare nei propri cimiteri delle aste, dette appunto pertiche, sulle quali era affissa una colomba di legno orientata verso il luogo in cui era deceduto un uomo lontano dalla patria.<\/p>\n<p><em>\u201cLa regina Rodelinda (moglie di Pertarido, regnante nel 661-62 e dal 671 al 688) a sua volta fond\u00f2 fuori dalle mura della citt\u00e0 di Pavia una chiesa alla Santa Madre di Dio e la decor\u00f2 con sontuosi ornamenti. Questo luogo si chiama Ad Perticas perch\u00e9 in passato quivi s\u2019innalzavano delle pertiche piantate,secondo l\u2019uso longobardo, per la ragione che vado a dirvi: quando un uomo era perito in guerra o in un altro modo, i suoi parenti collocavano sulla sua tomba una pertica alla sommit\u00e0 della quale ponevano una colomba di legno rivolta verso la terra dove la persona cara era morta affinch\u00e9 si sapesse dove il morto aveva il suo luogo di riposo\u201d<\/em><\/p>\n<p>In Italia ci sono vari esempi e in particolar modo questo toponimo \u00e8 stato oggetto di un articolo specifico per il sito di\u00a0<em>S. Giorgio delle Pertiche<\/em>\u00a0in provincia di Padova.<\/p>\n<p>Come sappiamo furono proprio i longobardi nell\u2019VIII secolo a fondare l\u2019abbazia del San Salvatore, castel della Pertica ritengo che sia stato il primo nucleo fortificato insediativo che come gi\u00e0 detto in precedenza, posto in una zona strategica e di dominazione assicurava il controllo sia del paese che della fondamentale strada longobarda, la futura via Francigena.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<style type=\"text\/css\" data-type=\"the7_shortcodes-inline-css\">.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-8ccdfd076213d605c8ebdf180d6aa841.enable-bg-rollover .rollover i,\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-8ccdfd076213d605c8ebdf180d6aa841.enable-bg-rollover .rollover-video i {\n  background: ;\n  background: -webkit-linear-gradient();\n  background: linear-gradient();\n}\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-8ccdfd076213d605c8ebdf180d6aa841 .rollover-icon {\n  font-size: 32px;\n  color: #ffffff;\n  min-width: 44px;\n  min-height: 44px;\n  line-height: 44px;\n  border-radius: 100px;\n  border-style: solid;\n  border-width: 0px;\n}\n.dt-icon-bg-on.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-8ccdfd076213d605c8ebdf180d6aa841 .rollover-icon {\n  background: rgba(255,255,255,0.3);\n  -webkit-box-shadow: none;\n  box-shadow: none;\n}\n<\/style><div class=\"shortcode-single-image-wrap shortcode-single-image-8ccdfd076213d605c8ebdf180d6aa841 alignnone  enable-bg-rollover dt-icon-bg-off\" style=\"margin-top:0px; margin-bottom:0px; margin-left:0px; margin-right:0px; width:500px;\"><div class=\"shortcode-single-image\"><div class=\"fancy-media-wrap  layzr-bg\" style=\"\"><img class=\"preload-me lazy-load aspect\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D&#39;http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg&#39;%20viewBox%3D&#39;0%200%20500%20333&#39;%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pertica-500x333.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pertica-500x333.jpg 500w, https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pertica.jpg 800w\" loading=\"eager\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" width=\"500\" height=\"333\"  data-dt-location=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/castel-della-pertica\/pertica\/\" style=\"--ratio: 500 \/ 333;\" alt=\"\" \/><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Il sito di Castel della Pertica si caratterizza come un poggio posto ad un altimetria di 970-980 metri a sud-est di Abbadia San Salvatore e ad ovest della strada sterrata che collega il paese a quello di\u00a0Piancastagnaio, in localit\u00e0 \u201cLa Crocetta\u201d.\u00a0 La zona \u00e8 facilmente raggiungibile anche grazie ai recenti sentieri idealizzati e curati&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6838,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[588],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5780"}],"collection":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5780"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5780\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6840,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5780\/revisions\/6840"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6838"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5780"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5780"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5780"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}