{"id":5771,"date":"2018-02-02T11:01:33","date_gmt":"2018-02-02T10:01:33","guid":{"rendered":"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/?p=5771"},"modified":"2018-02-09T19:06:20","modified_gmt":"2018-02-09T18:06:20","slug":"borgo-di-piancastagnaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/borgo-di-piancastagnaio\/","title":{"rendered":"Borgo di Piancastagnaio"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Il paese di Piancastagnaio, posto a 772 metri sopra al livello del mare, \u00e8 il comune pi\u00f9 a sud della provincia di Siena. Sorto probabilmente nel X secolo come villaggio agricolo, gi\u00e0 alla fine del XII secolo presentava una piccola cinta fortificata che racchiudeva la parte pi\u00f9 alta del centro abitato. Nei documenti storici \u00e8 noto fin dall\u2019anno 890 dove viene denominato \u201cCasale di Piano\u201d, dopo l\u2019anno Mille come\u00a0 \u201cVialle de Piano\u201d e \u201cPiana Castagnaia\u201d. Inizialmente Piancastagnaio faceva parte dei domini di cui era dotata l\u2019abbazia del San Salvatore, fu ottenuto in feudo dai conti Aldobrandeschi di Sovana che subito minacciati da Siena e Orvieto, finirono col diventare feudatari di Siena nella seconda met\u00e0 del XIII secolo. Estintisi gli Aldobrandeschi (del ramo di Sovana) subito Siena e Orvieto si contesero nuovamente la zona. Orvieto prevalse nel 1333, ma nel 1345 le truppe senesi riconquistarono il castello. L\u2019occupazione senese si protrasse per altri cinquant\u2019anni fino a che nel 1416, un podest\u00e0 inviato dalla repubblica senese in collaborazione con i pi\u00f9 prudenti uomini di Piancastagnaio redasse i primi statuti.<\/p>\n<p>Nel 1559 Siena pass\u00f2 sotto il dominio dei Medici (resa di Montalcino) e la stessa sorte tocc\u00f2 a Piancastagnaio. Nel 1601 il paese fu ceduto dal granducato di Toscana in feudo ai marchesi Bourbon del Monte Santa Maria, una delle casate toscane pi\u00f9 importanti del Medioevo. Il prenome Bourbon \u00e8 da porre probabilmente in relazione alle origini longobarde o franche.\u00a0 Con l\u2019arrivo del marchese Giovan Battista Bourbon del Monte scomparvero gli antichi ordinamenti, furono confiscate tutte le terre comunali ed imposti balzelli e gravami su molte attivit\u00e0. Nel 1603 il marchese affid\u00f2 la costruzione del palazzo Bourbon a Valentino Martelli, membro della corporazione dei pittori di Perugia che da giovane era stato allievo di Michelangelo a Roma. Il palazzo fu edificato lungo le mura perimetrali e circondato con vasti giardini, risult\u00f2 essere un\u2019eccezione assoluta nel panorama dei feudi e una costruzione non comune nello stesso Granducato. Il dominio dei feudatari cess\u00f2 nel 1777.<\/p>\n<p>Nel vertice pi\u00f9 alto dell\u2019abitato sorge la poderosa\u00a0 rocca aldobrandesca (XII secolo) il fulcro della storia di Piancastagnaio. A forma di quadrilatero \u00e8 dotata di alte muraglie fortemente scarpate che ne assicuravano un\u2019ottima difesa. Due le torri, la pi\u00f9 grande che aveva funzioni di cassero, l\u2019altra, con lo scopo di difendere la sottostante porta di accesso alla citt\u00e0 (porta Castello). Tutto il perimetro aveva un apparato difensivo a sporgere su beccatelli, ancora oggi ben visibile, e una merlatura osservabile solo in alcuni punti. La fortezza infine fu utilizzata come prigione dai Bourbon del Monte. Con l\u2019arrivo del Granduca Leopoldo di Lorena, la rocca perse la sua funzione rivestendo ruoli sempre pi\u00f9 marginali. La storia recente della rocca vede due restauri, uno eseguito dal commendator Gino Pietro Bigazzi dal 1962 al 1970 e l\u2019altro nel 1990 da parte dell\u2019amministrazione comunale.<\/p>\n<p>Nella piazza della rocca \u00e8 ubicato l\u2019oratorio di San Filippo Neri di origini romaniche, nell\u2019interno sono conservati una tela della scuola dei Nasini, un crocifisso, la statua votiva e il busto reliquiario del santo patrono di Piancastagnaio, celebrato il 24 Maggio.<\/p>\n<p>Dalla piazza il centro storico si suddivide nelle quattro contrade storiche: Borgo (colori giallo-blu), Castello (colori rosso-verde), Coro (colori rosso-nero), Voltaia (colori bianco-nero).\u00a0 Ogni 18 agosto si corre il Palio delle quattro contrade, una corsa di cavalli a pelo, tradizione molto sentita della popolazione locale.<\/p>\n<p>Nel comune di Piancastagnaio si trovava il villaggio minerario del Siele, prima miniera di mercurio ad entrare in attivit\u00e0 in Italia. Oggi l\u2019area \u00e8 stata trasformata in un Parco di archeologia industriale, facente parte del Parco Nazionale delle Miniere dell\u2019Amiata.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<style type=\"text\/css\" data-type=\"the7_shortcodes-inline-css\">.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-1ab88729b9d9a792f893b01819aef36f.enable-bg-rollover .rollover i,\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-1ab88729b9d9a792f893b01819aef36f.enable-bg-rollover .rollover-video i {\n  background: ;\n  background: -webkit-linear-gradient();\n  background: linear-gradient();\n}\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-1ab88729b9d9a792f893b01819aef36f .rollover-icon {\n  font-size: 32px;\n  color: #ffffff;\n  min-width: 44px;\n  min-height: 44px;\n  line-height: 44px;\n  border-radius: 100px;\n  border-style: solid;\n  border-width: 0px;\n}\n.dt-icon-bg-on.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-1ab88729b9d9a792f893b01819aef36f .rollover-icon {\n  background: rgba(255,255,255,0.3);\n  -webkit-box-shadow: none;\n  box-shadow: none;\n}\n<\/style><div class=\"shortcode-single-image-wrap shortcode-single-image-1ab88729b9d9a792f893b01819aef36f alignnone  enable-bg-rollover dt-icon-bg-off\" style=\"margin-top:0px; margin-bottom:0px; margin-left:0px; margin-right:0px; width:500px;\"><div class=\"shortcode-single-image\"><div class=\"fancy-media-wrap  layzr-bg\" style=\"\"><img class=\"preload-me lazy-load aspect\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D&#39;http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg&#39;%20viewBox%3D&#39;0%200%20500%20332&#39;%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/borgo-piancastagnaio-500x332.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/borgo-piancastagnaio-500x332.jpg 500w, https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/borgo-piancastagnaio.jpg 591w\" loading=\"eager\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" width=\"500\" height=\"332\"  data-dt-location=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/borgo-di-piancastagnaio\/borgo-piancastagnaio\/\" style=\"--ratio: 500 \/ 332;\" alt=\"\" \/><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]Il paese di Piancastagnaio, posto a 772 metri sopra al livello del mare, \u00e8 il comune pi\u00f9 a sud della provincia di Siena. Sorto probabilmente nel X secolo come villaggio agricolo, gi\u00e0 alla fine del XII secolo presentava una piccola cinta fortificata che racchiudeva la parte pi\u00f9 alta del centro abitato. Nei documenti storici&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6297,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[587],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5771"}],"collection":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5771"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5771\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6300,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5771\/revisions\/6300"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5771"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5771"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5771"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}