{"id":5709,"date":"2018-01-26T12:37:54","date_gmt":"2018-01-26T11:37:54","guid":{"rendered":"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/?p=5709"},"modified":"2018-02-28T17:33:04","modified_gmt":"2018-02-28T16:33:04","slug":"riserva-naturale-del-monte-penna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/riserva-naturale-del-monte-penna\/","title":{"rendered":"Riserva Naturale del Monte Penna"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]La Riserva occupa una superficie di 1.110 ettari ed \u00e8 costituita da un gruppo di rilievi alle pendici sud-orientali dell\u2019Amiata tra cui spiccano il Monte Penna (1.086 m.) e il Monte Civitella (1.107 m.) e il Monte Nebbiaio (1.077 m.).<\/p>\n<p>\u00c9 localizzata nel territorio di Castell\u2019Azzara (GR) e confina con la Riserva Naturale Regionale del Pigelleto (SI).<\/p>\n<p>L\u2019Area Protetta annovera formazioni carsiche, caratterizzate da doline, inghiottitoi e grotte.<\/p>\n<p>Da visitare le estese faggete sottoquota ricche di specie endemiche, un castagneto secolare, il bosco primario e il biotopo di aceri, raggiungibili percorrendo i sentieri dell\u2019Orizzonte.<\/p>\n<p>Oltre che per il suo valore naturalistico, il Monte Penna ha rappresentato in passato un\u2019importante area mineraria gi\u00e0 sfruttata in epoca Etrusca.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<style type=\"text\/css\" data-type=\"the7_shortcodes-inline-css\">.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-d80de3cc83ebfcfe354d28f294a42d1e.enable-bg-rollover .rollover i,\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-d80de3cc83ebfcfe354d28f294a42d1e.enable-bg-rollover .rollover-video i {\n  background: ;\n  background: -webkit-linear-gradient();\n  background: linear-gradient();\n}\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-d80de3cc83ebfcfe354d28f294a42d1e .rollover-icon {\n  font-size: 32px;\n  color: #ffffff;\n  min-width: 44px;\n  min-height: 44px;\n  line-height: 44px;\n  border-radius: 100px;\n  border-style: solid;\n  border-width: 0px;\n}\n.dt-icon-bg-on.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-d80de3cc83ebfcfe354d28f294a42d1e .rollover-icon {\n  background: rgba(255,255,255,0.3);\n  -webkit-box-shadow: none;\n  box-shadow: none;\n}\n<\/style><div class=\"shortcode-single-image-wrap shortcode-single-image-d80de3cc83ebfcfe354d28f294a42d1e alignnone  enable-bg-rollover dt-icon-bg-off\" style=\"margin-top:0px; margin-bottom:0px; margin-left:0px; margin-right:0px; width:500px;\"><div class=\"shortcode-single-image\"><div class=\"fancy-media-wrap\" style=\"\"><a class=\"layzr-bg rollover rollover-zoom dt-pswp-item pswp-image\" href=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/penna.jpg\" title=\"penna\" data-dt-img-description=\"\" data-large_image_width=\"800\" data-large_image_height = \"533\"  style=\"\"><img class=\"preload-me lazy-load aspect\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D&#39;http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg&#39;%20viewBox%3D&#39;0%200%20500%20333&#39;%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/penna-500x333.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/penna-500x333.jpg 500w, https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/01\/penna.jpg 800w\" loading=\"eager\" style=\"--ratio: 500 \/ 333\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" width=\"500\" height=\"333\"  data-dt-location=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/riserva-naturale-del-monte-penna\/penna\/\" alt=\"\" \/><\/a><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row title=&#8221;Come prepararsi&#8221; title_align=&#8221;left&#8221; title_size=&#8221;h3&#8243; title_color=&#8221;default&#8221; separator_style=&#8221;&#8221; el_width=&#8221;100&#8243; title_bg=&#8221;disabled&#8221; separator_color=&#8221;custom&#8221; custom_separator_color=&#8221;#ffa700&#8243; custom_title_color=&#8221;&#8221;][vc_column]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>Vegetazione e fauna<span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]Il territorio \u00e8 quasi totalmente boscato ed \u00e8 prevalentemente caratterizzato dalla presenza di cerro. Di particolare valore naturalistico \u00e8 il Bosco della Fonte, sul Monte Penna. All\u2019interno della Riserva Naturale sono inoltre presenti estese faggete e un nucleo consistente di castagni secolari (vedi Strada della Castagna). La fauna del Monte Penna annovera una comunit\u00e0 di rapaci ricca di specie di rilevante interesse conservazionistico, tra cui spiccano il falco pecchiaiolo, l\u2019albanella minore, l\u2019astore, il lodolaio ed il lanario. Tra i mammiferi \u00e8 stata segnalata la presenza della volpe, dell\u2019istrice, del cinghiale, del capriolo, della donnola, della puzzola, della faina e della martora. Di notevole interesse faunistico \u00e8 la presenza di numerose specie di chirotteri tra cui il Ferro di Cavallo mediterraneo (Rhinolophus euryale), il Vespertilio maggiore (Myotis myotis) e l\u2019Orecchione meridionale (Plecotus austriacus) e del lupo che sembra aver ricolonizzato questo territorio.[\/vc_column_text]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>Geologia e Geomorfologia<span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]Il complesso montuoso della Riserva Naturale del Monte Penna \u00e8 compreso tra il Monte Amiata e l\u2019altopiano tufaceo di Sovana, Sorano e Pitigliano, dal quale si differenzia per l\u2019altezza e l\u2019asprezza dei rilievi. Le cime pi\u00f9 alte sono rappresentate dal Monte Civitella (1.107), dal Monte Penna (1.086) e Monte Nebbiaio (1.077). Dalle principali vette \u00e8 possibile ammirare un vasto panorama che va dall\u2019Appennino fino al mare. La particolare struttura geomorfologica dell\u2019area la rende ricca di sorgenti, alcune delle quali situate lungo i sentieri (6, 16) e di grotte. Tra cui quella del Sasso Colato, frequentata da 12 specie di Chirotteri, fra cui Rhinolophus euryale e Myotis myotis, considerate a rischio di estinzione. Nel periodo estivo, queste colonie raggiungono i 2.000-2.500 individui; tale presenza \u00e8 indice di purezza dell\u2019habitat. Le altre cavit\u00e0 naturali sono la Buca delle Nottole, la Buca delle Capre e la Grotta del Monte Civitella che sono meno accessibili, ma anch\u2019esse abitate da numerose colonie di pipistrelli.[\/vc_column_text]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>Geologia e Geomorfologia<span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]La Toscana meridionale rappresenta uno dei principali distretti minerari italiani e la maggior parte dei giacimenti di mercurio si trova attorno al complesso vulcanico del Monte Amiata, una zona ricca di fratturazione rocciosa. Il minerale in natura pi\u00f9 ricco di mercurio, oggetto di estrazione, \u00e8 il Cinabro che cristallizza nella forma trapezoedrica; i cristalli di colore rosso porpora ne contengono oltre l\u201986%. Contigue alla Riserva Naturale del Monte Penna sono presenti la Miniera del Morone a Selvena, la Miniera del Cornacchino e la Miniera del Siele, situata a cavallo tra il comune di Castell\u2019Azzara e Piancastagnaio. Ad oggi nessuna delle miniere \u00e8 pi\u00f9 attiva a causa del declino di tale attivit\u00e0 iniziato negli anni sessanta. La miniera del Cornacchino gi\u00e0 produttiva nel 1877 venne chiusa nel 1919.<\/p>\n<p>Grazie al finanziamento del Parco Museo delle Miniere del Monte Amiata sono stati realizzati due piccoli sentieri: il primo parte da Localit\u00e0 Quercia Gobba, vecchio percorso che utilizzavano i minatori per accedere alle gallerie e il secondo dall\u2019Agriturismo Cornacchino per giungere a due gallerie minerarie oggi visitabili. La miniera del Siele \u00e8 stata la prima ad essere sfruttata in epoca moderna.<\/p>\n<p>La miniera del Morone, dove nel 1910 era stato scoperto un ricco giacimento di cinabro, venne chiusa definitivamente negli anni ottanta.[\/vc_column_text]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>Attivit\u00e0 Turistiche<span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]Seguendo i sentieri segnalati si possono apprezzare le meraviglie di una natura ancora integra. Per trascorrere qualche giorno in completo relax basta rivolgersi alle Pro Loco di Castell\u2019Azzara e Selvena (inserire numeri di telefono o recapiti) che sapranno indirizzare i visitatori nelle numerose strutture ricettive presenti nel territorio. Le locande ed i ristoranti locali si caratterizzano per una cucina basata sui prodotti della montagna (Funghi, Tartufi, Paste fatte a mano, Dolci come Topi e Taglioli) lavorati artigianalmente e seguendo ricette tradizionali.<\/p>\n<p>Per corsi ed escursioni a cavallo nella Riserva Naturale si pu\u00f2 contattare \u201cIl Cornacchino\u201d, azienda agrituristica orientata all\u2019escursionismo equestre con istruttori FISE-DWA e guide equestri ambientali FITEEC-ANTE.<\/p>\n<p>Un\u2019Associazione sportiva denominata \u201cMiccivolete\u201d promuove l\u2019uso del cavallo e del miccio amiatino con finalit\u00e0 riabilitative per persone con handicaps psico-fisici.<\/p>\n<p>Per vedere la Grotta del Sassocolato ci si pu\u00f2 rivolgere al Gruppo Speleologico \u201cL\u2019Orso\u201d che effettua visite su prenotazione. Nel Comune troviamo le aziende agricole \u201cI Murceti\u201d e \u201cRadipopoli\u201d, due fattorie didattiche inserite nel circuito regionale toscano, con laboratori sulle principali filiere agro-alimentari (pane, lana, formaggio, ecc.). I Murceti offrono inoltre spettacoli teatrali incentrati sul cibo e sulla cultura del posto con possibilit\u00e0 di degustazioni dei prodotti ottenuti in azienda.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]La Riserva occupa una superficie di 1.110 ettari ed \u00e8 costituita da un gruppo di rilievi alle pendici sud-orientali dell\u2019Amiata tra cui spiccano il Monte Penna (1.086 m.) e il Monte Civitella (1.107 m.) e il Monte Nebbiaio (1.077 m.). \u00c9 localizzata nel territorio di Castell\u2019Azzara (GR) e confina con la Riserva Naturale Regionale&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6883,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[585],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5709"}],"collection":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5709"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6884,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5709\/revisions\/6884"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6883"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}