{"id":5705,"date":"2018-01-26T12:28:33","date_gmt":"2018-01-26T11:28:33","guid":{"rendered":"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/?p=5705"},"modified":"2018-02-28T17:48:01","modified_gmt":"2018-02-28T16:48:01","slug":"riserva-naturale-del-monte-labbro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/riserva-naturale-del-monte-labbro\/","title":{"rendered":"Riserva Naturale del Monte Labbro"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]La Riserva Naturale, situata sul versante sud-ovest del M. Amiata, \u00e8 caratterizza da un territorio di media montagna, che va dai 700 m ai 1.192 m del M. Labbro, ed occupa una superficie di 667 ettari.<\/p>\n<p>Il Monte Labbro \u00e8 formato da un nucleo prevalentemente calcareo, isolato ed emergente dal territorio circostante, caratterizzato dalla presenza di numerose formazioni carsiche quali doline e inghiottitoi.\u00a0<strong>Sulla cima di tale monte si pu\u00f2 visitare l\u2019eremo di David Lazzaretti, il fondatore della Chiesa Giurisdavidica.<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019interno della Riserva Naturale si ritrovano boschi misti di latifoglie ad aceri e tiglio, arbusteti a ginepro e prugnolo, castagneti<\/p>\n<p>L\u2019area \u00e8 caratterizzata da una grande variabilit\u00e0 morfologica che porta a contrasti ben visibili e che mostra un continuo susseguirsi di formazioni collinari ad andamento dolce contrapposte a rilievi calcarei aspri e accidentati, ricchi anche di scarpate, burroni e pareti rocciose.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<style type=\"text\/css\" data-type=\"the7_shortcodes-inline-css\">.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-330eb81571ac634eebe671c3d4e7f383.enable-bg-rollover .rollover i,\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-330eb81571ac634eebe671c3d4e7f383.enable-bg-rollover .rollover-video i {\n  background: ;\n  background: -webkit-linear-gradient();\n  background: linear-gradient();\n}\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-330eb81571ac634eebe671c3d4e7f383 .rollover-icon {\n  font-size: 32px;\n  color: #ffffff;\n  min-width: 44px;\n  min-height: 44px;\n  line-height: 44px;\n  border-radius: 100px;\n  border-style: solid;\n  border-width: 0px;\n}\n.dt-icon-bg-on.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-330eb81571ac634eebe671c3d4e7f383 .rollover-icon {\n  background: rgba(255,255,255,0.3);\n  -webkit-box-shadow: none;\n  box-shadow: none;\n}\n<\/style><div class=\"shortcode-single-image-wrap shortcode-single-image-330eb81571ac634eebe671c3d4e7f383 alignnone  enable-bg-rollover dt-icon-bg-off\" style=\"margin-top:0px; margin-bottom:0px; margin-left:0px; margin-right:0px; width:500px;\"><div class=\"shortcode-single-image\"><div class=\"fancy-media-wrap  layzr-bg\" style=\"\"><img class=\"preload-me lazy-load aspect\" src=\"data:image\/svg+xml,%3Csvg%20xmlns%3D&#39;http%3A%2F%2Fwww.w3.org%2F2000%2Fsvg&#39;%20viewBox%3D&#39;0%200%20500%20333&#39;%2F%3E\" data-src=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/david-500x333.jpg\" data-srcset=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/david-500x333.jpg 500w, https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/david.jpg 800w\" loading=\"eager\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" width=\"500\" height=\"333\"  data-dt-location=\"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/torre-giurisdavidica-del-monte-labbro\/david\/\" style=\"--ratio: 500 \/ 333;\" alt=\"\" \/><\/div><\/div><\/div>[\/vc_column][\/vc_row][vc_row link=&#8221;url:%23|||&#8221; smooth_scroll=&#8221;n&#8221; size=&#8221;big&#8221; btn_width=&#8221;btn_fixed_width&#8221; custom_btn_width=&#8221;400&#8243; button_alignment=&#8221;btn_inline_left&#8221; animation=&#8221;&#8221; default_btn_bg_color=&#8221;#ffa700&#8243; bg_hover_color=&#8221;#ffb831&#8243; text_color=&#8221;#ffffff&#8221; text_hover_color=&#8221;#ffffff&#8221; icon_align=&#8221;left&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1516819315597{margin-right: 15px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>Caratteristiche vegetazionali ed uso del suolo<span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]La riserva \u00e8 caratterizzata da vegetazione scarsa per quanto riguarda gli alberi, ma molto ricca in arbusti, piante e fiori.<\/p>\n<p>Sui substrati calcarei domina la boscaglia ad acero campestre e trilobato, frammista a boschetti di tiglio, arbusteti (prugnolo e ginepro) e praterie a covetta e a forasacco. Sui substrati arenacei si riscontra la presenza di boschi misti mesofili montani ad aceri e tigli e a carpino nero. Questi ultimi annoverano anche castagneti, noccioleti e boschetti a carpino bianco.<\/p>\n<p>Sui substrati argillosi domina invece il biancospino ed il sanguinello con formazioni riparie.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>Risorse Faunistiche<span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]Molteplici sono le specie animali presenti, fra le quali anche specie protette, rare o a rischio d\u2019estinzione. Fra i mammiferi, l\u2019ordine sicuramente pi\u00f9 diffuso \u00e8 quello degli Ungulati tra cui il cinghiale, il capriolo e il daino. Anche i Carnivori sono presenti con diverse famiglie: i Mustelidi (faina, donnola, puzzola, tasso, martora); i Felidi (gatto selvatico); i Canidi (volpe e lupo). Altre specie presenti sono il riccio, l\u2019istrice, la lepre, tutti numericamente in diminuzione. Un patrimonio d\u2019importanza fondamentale per la Riserva \u00e8 rappresentato dall\u2019avifauna, l\u2019area \u00e8 infatti ricca di uccelli con ben 122 specie segnalate.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row link=&#8221;url:%23|||&#8221; smooth_scroll=&#8221;n&#8221; size=&#8221;big&#8221; btn_width=&#8221;btn_fixed_width&#8221; custom_btn_width=&#8221;400&#8243; button_alignment=&#8221;btn_inline_left&#8221; animation=&#8221;&#8221; default_btn_bg_color=&#8221;#ffa700&#8243; bg_hover_color=&#8221;#ffb831&#8243; text_color=&#8221;#ffffff&#8221; text_hover_color=&#8221;#ffffff&#8221; icon_align=&#8221;left&#8221; css=&#8221;.vc_custom_1516819315597{margin-right: 15px !important;}&#8221;][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>David Lazzaretti<span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]David Lazzaretti fu il fondatore della Chiesa Giurisdavidica. La sua avventura ebbe inizio con una prima ed improvvisa visione a cui ne seguirono altre e, durante una di queste, ebbe impresse nella fronte due C rovesciate a dare un segno a forma di Croce, ancora oggi simbolo della sua Chiesa. La sua vita cambi\u00f2 e l\u2019antico bestemmiatore si trasform\u00f2 nel \u201cSanto della Montagna\u201d. Dopo un inizio poco convincente, la rottura con la chiesa fu definitiva e, tornato nell\u2019Amiata, il David inizi\u00f2 a parlare e a predicare e a far opera di proselitismo. Si ritir\u00f2 sul Monte Labbro e tale cima, in mezzo alle stelle, divenne il punto di riferimento del movimento lazzarettista tanto che vi furono costruite una torre nuragica (simbolo della nuova alleanza), una chiesa ed un eremo, i cui resti sono ancora visibili e visitabili. Le pietre e i mattoni furono portati a braccia o sui muli e furono murate a secco; l\u2019aspetto delle costruzioni suggeriva un nuovo modello di vita pi\u00f9 austera ed essenziale. David Lazzaretti fond\u00f2 l\u2019Istituto degli Eremiti Penitenziari, una societ\u00e0 di fratellanza a carattere religioso e la Santa Lega o Fratellanza Cristiana, una specie di compagnia di mutuo soccorso con scopi umanitari e sociali. Il 18 agosto 1878 venne fucilato dalla forza pubblica alle porte di Arcidosso durante una processione di seguaci.[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/2&#8243;]<div class=\"dt-fancy-separator title-left h3-size\" style=\"width: 100%;\"><div class=\"dt-fancy-title\"><span class=\"separator-holder separator-left\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span>La Riserva Naturale del Monte Labbro abbraccia il Parco Faunistico del Monte Amiata. <span class=\"separator-holder separator-right\" style=\"border-color: #ffa700;\"><\/span><\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;25px&#8221;][vc_column_text]Partendo dal Parco Faunistico \u00e8 possibile percorrere due sentieri che portano fino alla cima del Monte Labbro dove \u00e8 possibile visitare l\u2019eremo e la chiesa di David Lazzaretti. Durante la passeggiata \u00e8 facile incontrare esemplari di Asino Sorcino Amiatino, specie autoctona, liberi al pascolo. Animali intelligenti e pazienti, se non molestati, non creano disturbo durante l\u2019escursione, anzi possono rappresentare un\u2019occasione particolare di avvicinamento. La Riserva Naturale si trova nel Comune di Arcidosso, dove \u00e8 presente il Centro Studi David Lazzaretti, dedicato alla figura del profeta dell\u2019Amiata. Attraverso due specifiche sezioni espositive, viene ricostruita la vicenda socio-religiosa del Lazzaretti con l\u2019ausilio di foto, dipinti, vestiti, stendardi e di una vasta documentazione prodotta dal movimento lazzarettista.<\/p>\n<p>Sempre ad Arcidosso possiamo trovare il Centro Visite del Parco Faunistico e del Sistema delle Riserve Naturali del Monte Amiata (Monte Labbro, Poggio all\u2019Olmo, Monte Penna, Rocconi, Pescinello, S.S.Trinit\u00e0).<\/p>\n<p>Il Centro Visite, suddiviso in sei sale, \u00e8 organizzato in sezioni che trattano di:<\/p>\n<ul>\n<li>geologia e geomorfologia con esposizione di minerali, carte geologiche e pannelli informativi;<\/li>\n<li>micologia e ambiente boschivo con gigantografie che rappresentano alcune tipologie forestali e campioni riprodotti di esemplari fungini delle specie pi\u00f9 rappresentative;<\/li>\n<li>ecosistema ripariale ed ecosistema bosco con diorami.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]La Riserva Naturale, situata sul versante sud-ovest del M. 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