{"id":501,"date":"2017-06-28T16:20:36","date_gmt":"2017-06-28T14:20:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terre-di-toscana.com\/?p=501"},"modified":"2017-06-28T16:20:36","modified_gmt":"2017-06-28T14:20:36","slug":"abbazie-rocche-e-borghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/abbazie-rocche-e-borghi\/","title":{"rendered":"Abbazie, rocche e borghi"},"content":{"rendered":"<p><strong>BAGNO VIGNONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bagno Vignoni<\/strong>, immerso nella Val d\u2019Orcia, \u00e8 un borgo unico al mondo: la piazza centrale \u00e8 occupata da una grande <a href=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/BAGNI_VIGNONI_01.jpg\" rel=\"shadowbox[post-405];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"BAGNI_VIGNONI_01\" alt=\"\" src=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/BAGNI_VIGNONI_01.jpg\" width=\"180\" height=\"121\" \/><\/a>vasca termale, circondata dagli edifici realizzati da Bernardo Rossellino in onore di <strong>Pio II<\/strong> e dal loggiato dove sost\u00f2 <strong>Santa Caterina da Siena<\/strong>. Le terme furono frequentate fin dai tempi degli etruschi e dei romani, mentre oggi le acque termali sono raggiunte direttamente nel sottosuolo con una perforazione ed alimentano uno stabilimento termale, dove vengono utilizzate per le cure termali.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ABBAZIA DI SANT\u2019ANTIMO <\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019abbazia di Sant\u2019Antimo<\/strong> \u00e8 un complesso monastico situato presso Castelnuovo dell\u2019Abate (Siena), all\u2019interno del comune di <strong>Montalcino<\/strong>. Si tratta di una delle architetture pi\u00f9 importanti del romanico toscano. Attualmente la <a href=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/S_ANTIMO_01.jpg\" rel=\"shadowbox[post-405];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"S_ANTIMO_01\" alt=\"\" src=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/S_ANTIMO_01.jpg\" width=\"155\" height=\"106\" \/><\/a>comunit\u00e0 conta otto monaci, di diverse nazionalit\u00e0, perlopi\u00f9 italiana e francese. Le funzioni vengono celebrate in lingua latina e accompagnate con suggestivi <strong>canti in gregoriano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>L\u2019ABBAZIA DEL SS SALVATORE <\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Abbazia del SS Salvatore o Abbazia del Monte Amiata, fondata nel 743 dal longobardo Erfo (secondo la tradizione, dal re Rachis) e cresciuta rapidamente in potenza cos\u00ec da diventare la pi\u00f9 ricca della Toscana. La chiesa, ricostruita in forme romantiche nel 1036, ha facciata alta e stretta, animata da una trifora su colonnine e serrata entro due campanili (quello destro incompiuto) adorni di archetti pensili romantici. Di rilievo il grande Crocifisso ligneo, della seconda met\u00e0 del secolo XII. Le cappelle ai lati del presbiterio hanno affreschi di <a href=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/ABBADIA_01.jpg\" rel=\"shadowbox[post-405];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"ABBADIA_01\" alt=\"\" src=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/ABBADIA_01.jpg\" width=\"181\" height=\"171\" \/><\/a>Francesco e Annibale Nasini. Sotto la crociera si trova la cosidetta \u201ccripta\u201d, ambiente del massimo interesse affollato di colonne (36 in tutto) notevolissime per forma, la decorazione e la variet\u00e0 dei capitelli. Risale ad epoca precedente la costruzione della chiesa, forse al secolo VIII, e poco si sa della sua primitiva funzione culturale. Ha pianta a croce greca e dei quattro bracci, tre sono originali e uno ricostruito. Da segnalare il museo, che raccoglie importanti manufatti provenienti dall\u2019Abbazia e dalla Madonna del Castagno: cofanetto-reliquiario di ambito scoto-irlandese del secolo VIII; busto-reliquiario della testa di San Marco Papa, datato 1381 e attribuito a Mariano d\u2019Angolo Romanelli; la grande casula di San Marco Papa, sciamito orientale databile tra il secolo VIII e IX; bordo istoriato, tessuto sassanide risalente al VII-X secolo; pavimento in maiolica policroma di manifattura seneseviterbese dell\u2019ultimo quarto del XV secolo; Copia Anastatica della Bibbia Amiatina.<\/p>\n<p><strong>LA ROCCA DI PIANCASTAGNAIO <\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/PIANCA_01.jpg\" rel=\"shadowbox[post-405];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"PIANCA_01\" alt=\"\" src=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/PIANCA_01.jpg\" width=\"181\" height=\"106\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p><b>Rocca di Piancastagnaio<\/b><\/p>\n<p>Fin dall&#8217;XI\u00b0 secolo l&#8217;area della Toscana meridionale attorno al <b>castello di Piancastagnaio<\/b> fu oggetto della politica espansionistica della potente <b>famiglia comitale degli Aldobrandeschi<\/b> e tutto il territorio \u00e8 ricco di testimonianze storiche legate al loro potentato.<\/p>\n<p>Come quasi sempre parlando dei possedimenti Aldobrandeschi anche Piancastagnaio fu conteso alla nobile famiglia dai <b>monaci dell&#8217;Abbazia San Salvatore<\/b> a partire dall&#8217;anno 1000, in seguito fu rivendicato dai <b>Visconti di Campiglia<\/b> e durante il XIII\u00b0 secolo divenne oggetto di ulteriori dispute fra <b>Siena<\/b> e <b>Orvieto<\/b>. Gli orvietani ottennero il controllo della potente rocca nel <b>1303<\/b> mantenedolo poi per circa cinquanta anni.<\/p>\n<p>A questo punto entrarono nelle contese gli eredi degli Aldobrandeschi, gli <b>Orsini di Pitigliano<\/b>, stavolta per contrastare le mire della <b>Repubblica Senese<\/b>. Solo fra il 1415 e il 1430 Siena riusc\u00ec finalmente ad impossessarsi di Piancastagnaio, che fu <b>annesso al Capitanato di<\/b> <span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/www.castellitoscani.com\/italian\/radicofani.htm\"><span style=\"color: #000000;\">Radicofani<\/span><\/a>.<\/span><\/p>\n<p>Contemporaneamnete la <b>rocca<\/b> fu oggetto di<b> ingenti lavori di ristrutturazione<\/b> che la resero adatta ad essere la <b>residenza del Capitano Senese<\/b>.<\/p>\n<p>Nel 1600 l&#8217;insediamento divenne <b>feudo granducale<\/b> e infine, con le riforme Leopoldine, <b>capoluogo dell&#8217;omonima comunit\u00e0<\/b>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"183\" border=\"0\" cellspacing=\"5\" cellpadding=\"0\" align=\"right\">\n<tbody>\n<tr>\n<td><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>Le mura sono state quasi completamente demolite, restano oggi visibili tre torri, due semicircolari e una quadrata, la Porta principale affianco alla Rocca e altre tre porte, molto semplici, nella parte sud delle mura &#8216;Porta Romana&#8217;, &#8216;Porticciola&#8217; e &#8216;Porta di Voltaia&#8217;. Nel <b>vertice pi\u00f9 alto dell&#8217;abitato<\/b> sorge ancora oggi l<b>a possente Rocca Aldobrandesca<\/b>.<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/PIANCA_01.jpg\" rel=\"shadowbox[post-405];player=img;\"><span style=\"color: #000000;\">La costruzione ha forma di quadrilatero ed \u00e8 dotata di alte muraglie fortemente scarpate. Dal recinto si innalzano due torri, la pi\u00f9 grande, sia come solidit\u00e0 che altezza, aveva funzioni di cassero, l&#8217;altra, posta nell&#8217;angolo opposto, difendeva la sottostante porta di accesso alla citt\u00e0. Tutto il complesso era dotato di apparato difensivo a sporgere su beccatelli, ancora oggi quasi intatto, e merlatura perlopi\u00f9 scomparsa. La Rocca \u00e8 in ottime condizioni grazie ad un&#8217;attenta opera di restauro terminata all fine del secolo scorso.<\/span><\/a>La Rocca Aldobrandesca di Piancastagnaio (XII secolo) \u00e8 uno dei simboli del paese amiatino.\u00a0<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA ROCCA A TENTENNANO<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"TENTENNANO_01\" alt=\"\" src=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/TENTENNANO_01.jpg\" width=\"180\" height=\"110\" \/><\/p>\n<p>Si trova su uno sperone di roccia calcarea nel cuore della Val d\u2019Orcia. Costruita nel secolo XIII, come presidio sulla sottostante Via Francigena, dalla sua sommit\u00e0 si gode uno splendido panorama. Ospita mostra ed esposizioni temporanee.<\/p>\n<p><strong>LA ROCCA DI RADICOFANI<\/strong><\/p>\n<p>La costruzione della Fortezza avvenne poco prima del mille, successivamente rafforzata dai Medici con bastioni in grado di resistere agli attacchi dell\u2019artiglieria. Il Museo, posto all\u2019interno del Cassero, custodisce reperti archeologici dall\u2019et\u00e0 etrusca al Cinquecento. Radicofani \u00e8 indissolubilmente legata al mito di Ghino di Tacco, che nel XIII secolo vi si rifugi\u00f2. Fu una storia di pirata di terra <a href=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/RADICOFANI_01.jpg\" rel=\"shadowbox[post-405];player=img;\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"RADICOFANI_01\" alt=\"\" src=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2011\/01\/RADICOFANI_01.jpg\" width=\"181\" height=\"125\" \/><\/a>che si prodigava in incursioni contro gli aldobrandeschi e ruberie ai pellegrini e ai mercanti in viaggio sulla Francigena. Deve la sua notoriet\u00e0, a due testimoni illustri come Dante e Boccaccio citato sia nel Purgatorio della Divina commedia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>BAGNO VIGNONI Bagno Vignoni, immerso nella Val d\u2019Orcia, \u00e8 un borgo unico al mondo: la piazza centrale \u00e8 occupata da una grande vasca termale, circondata dagli edifici realizzati da Bernardo Rossellino in onore di Pio II e dal loggiato dove sost\u00f2 Santa Caterina da Siena. 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