{"id":1573,"date":"2013-03-04T12:49:18","date_gmt":"2013-03-04T10:49:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.terre-di-toscana.com\/?p=1573"},"modified":"2013-03-04T12:49:18","modified_gmt":"2013-03-04T10:49:18","slug":"bagni-san-filippo-un-eremo-per-la-pace-e-il-relax","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/bagni-san-filippo-un-eremo-per-la-pace-e-il-relax\/","title":{"rendered":"Bagni San Filippo: un eremo per la pace e il relax"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1574\" alt=\"sanfilippo\" src=\"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-content\/uploads\/2013\/03\/sanfilippo.jpg\" width=\"146\" height=\"202\" \/>Tra i luoghi pi\u00f9 suggestivi e affascinanti dell\u2019Amiata, Bagni San Filippo spicca per la sua originalit\u00e0 e per l\u2019aspetto selvaggio. D\u2019inverno, quando la neve arriva sino a valle, \u00e8 uno spettacolo vedere i fumi delle acque sulfuree innalzarsi nell\u2019aria gelida e il mantello bianco del cosiddetto Dente di Balena, la concrezione calcarea formatasi negli anni al passaggio dello zolfo, confondersi nel biancore della neve.<br \/>\nSi tratta di una montagna bianca in cui l\u2019acqua, cadendo, si \u00e8 come solidificata in stalattiti di zolfo. Lo scrosciare di torrentelli e cascatelle aumenta il volume della concrezione di anno in anno e anche i colori mutano: striature di verde appaiono ora a sostituire quelle rosa o azzurre di prima. \u00c8 possibile fare il bagno sotto questa monumentale cascata solida, immersi in un boschetto di querce e pini e abeti, percorrendo un piccolo itinerario che conduce alla piscina vera e propria. I fanghi che qui si trovano in abbondanza sono salutari soprattutto per la pelle e come trattamenti estetici.<br \/>\nIl luogo si chiama Fosso Bianco. Pi\u00f9 a monte, invece, le sorgenti dell\u2019acqua termale sgorgano nel punto chiamato Bollore per via del calore dell\u2019acqua, che ribolle come se avesse un fuoco sotto. Si riconosce la particolarit\u00e0 di quest\u2019acqua dal caratteristico odore, non propriamente profumato, ma che in realt\u00e0 \u00e8 dovuto alle qualit\u00e0 curative in essa contenute.<br \/>\nUn paesaggio che ricorda forse il Purgatorio dell\u2019immaginario medievale, ma che piacque a San Filippo Benizzi, che al luogo diede il nome e che la tradizione vuole, erroneamente, come donatore delle acque al territorio. Della nobile famiglia fiorentina dei Benizzi, Filippo \u2013 secondo la leggenda \u2013 si rifugi\u00f2 qui per sfuggire alla nomina a papa cui il conclave voleva sottoporlo. Scelse una grotta in travertino in mezzo ai boschi, tuttora esistente, e vi trascorse vari anni, prima che altri eremiti venissero a importunarlo nella sua solitudine. La Grotta del Santo si pu\u00f2 visitare: contiene un busto in gesso del Settecento rappresentante Filippo e un crocifisso in legno custodito dentro un tabernacolo che la tradizione popolare ritiene opera dello stesso eremita. Tra parentesi, il travertino della zona era formato dalle acque e per secoli \u00e8 stato ricavato nella cava a due passi dalla grotta. Non lontano, nella localit\u00e0 Pietrineri, sono presenti invece cristalli di quarzo nero (da cui il nome della localit\u00e0): tutte pietre benefiche per il corpo e i cui influssi magici non mancano di farsi sentire al visitatore.<br \/>\nLa grotta \u00e8 usata oggi anche come cappella e una piccola campana richiama i fedeli al raccoglimento in questo luogo aspro che ricorda un po\u2019 certi conventi portoghesi dove i monaci si rinchiudevano in freddissime e inospitali caverne. Naturalmente, la presenza della grotta, a due passi dal Bollore, getta su tutto il paesaggio, a met\u00e0 tra le asprezze dell\u2019Amiata e la dolcezza infinita delle colline senesi tutto attorno, sparse per la Val d\u2019Orcia, con i calanchi chiamati biancane e il fascino irresistibile della via Cassia che scorre proprio sotto il paese, collegandolo alla vicinissima Radicofani, un alone mistico.<br \/>\nIl paesino di Bagni San Filippo \u00e8 piccolissimo. I pochi abitanti sono saldamente insediati qui da decenni e possono raccontare antiche storie di terme e di miniere e di acque sulfuree. L\u2019aria \u00e8 particolarmente salutare e la vita media a San Filippo \u00e8 molto lunga. La bagnina storica del luogo beveva un bicchiere di acqua termale al giorno ed \u00e8 morta ultranovantenne. Provate a infondere in quest\u2019acqua bollente qualcuna delle erbe medicinali della Val d\u2019Orcia raccolte dalle streghe locali, per un risultato davvero sorprendente.<\/p>\n<p>Alcuni scorci di Bagni San Filippo, con le scalette che si arrampicano verso l\u2019alto, ricordano Capri: un luogo di pace e tranquillit\u00e0 per chi \u00e8 superstressato.<br \/>\nLe propriet\u00e0 terapeutiche di queste acque furono conosciute sin dall\u2019antichit\u00e0. Non \u00e8 improbabile che il primo centro termale fosse stato costruito dagli Etruschi; senz\u2019altro esistette un insediamento romano di epoca imperiale, testimoniato da numerosi reperti ritrovati nel corso degli anni.<br \/>\nFu comunque nel XV secolo che furono avviate le prime costruzioni di edifici termali e cominciarono a essere apprezzati pienamente i valori curativi delle acque di San Filippo. Appassionato di terme, Lorenzo il Magnifico non manc\u00f2 di farvi una visita. Infine, nel 1566 Cosimo de\u2019 Medici ordin\u00f2 l\u2019edificazione delle nuove terme nei pressi dell\u2019abitato moderno, aprendo un\u2019epoca di gloria che dur\u00f2 per tutto il secolo XVII, quando fu costruita anche la cosiddetta Antica Fabbrica dei Tartari, dove venivano creati bassorilievi con opportuna sedimentazione delle acque su forme predisposte. L\u2019intonaco dell\u2019edificio \u00e8 formato anch\u2019esso dal deposito delle acque. Nel XVIII secolo gli studi moderni e le analisi scientifiche delle acque ne confermarono le propriet\u00e0: fu allora che se ne scopr\u00ec l\u2019utilizzo per le malattie cutanee, reumatiche ed artritiche, nonch\u00e9 per quelle respiratorie. A partire dai primi anni del \u2018900 fu costruito l\u2019edificio centrale delle terme, che mostra le sue simpatie per il D\u00e9co e il Liberty. Le Terme si appoggiarono a un edificio gi\u00e0 esistente sin dal XVIII secolo, l\u2019attuale incantevole albergo, a cui \u00e8 stato aggiunto negli ultimi anni un funzionale centro benessere.<br \/>\nLe acque delle terme San Filippo sono sulfureo-solfate-bicarbonate ipertermali e hanno una gradazione di 52\u00b0C, arricchite da fanghi naturali. Vengono utilizzate nello stabilimento termale per balneoterapia, fangobalneoterapia, inalazioni, aerosol, aerosol ionizzato, aerosol ultrasonico, docce nasali micronizzate, maschere facciali, doccia filiforme. Ideali per la cura di malattie osteo-neuro-articolari (osteoartrosi e reumatismo articolare subacuto e cronico primario, artropatie croniche, neuriti, nevralgie, distrofie ossee, postumi di traumi osteoarticolari, sciatalgie, calli ossei); malattie dell\u2019orecchio, naso e gola (riniti, faringiti, laringiti catarrali allo stato subacuto e cronico, sinusiti, otiti catarrali croniche, sordit\u00e0 rinogena, riniti vasomotorie e allergiche); malattie dell\u2019apparato respiratorio (bronchiti croniche, tracheo-bronchiti croniche, bronchiectasie, bronchiti enfisematose, patologie dell\u2019albero respiratorio secondarie all\u2019inalazione di tossici e irritanti &#8211; come silicosi, asbestosi e pneumoconiosi -, asma bronchiale bronchitica e su base allergica); e infine malattie dermatologiche (eczemi, psoriasi, acne giovanile, acne rosacea, eczemi varicosi, sindromi neurodermatologiche). Naturalmente, si accede ai trattamenti termali solo con la prescrizione del medico curante e si viene guidati poi dal medico termale dottor Paolo Luatti.<br \/>\nAlcune sorgenti di Bagni San Filippo sono indicate come bibite nella cura di particolari organi: l\u2019Acqua Forte per i reni e l\u2019Acqua Santa per il fegato.<\/p>\n<p>Il centro benessere sfrutta le qualit\u00e0 delle acque in un ambiente accogliente, in cui le note della musica si confondono con i fumi delle tisane. L\u2019acqua termale \u00e8 l\u2019elemento principale di qualsiasi cura di bellezza e qui viene utilizzata per idromassaggio in vasca multipla, peeling con sedimenti termali, massaggio sotto doccia vichy, fango al corpo riducente o anticellulite, maschera del viso con doccia filiforme. Per tonificare il corpo, ottimi i massaggi, eseguiti con tecniche diverse e sempre aggiornate. Molto confortevole il mulino settecentesco, trasformato in stanza di meditazione per massaggi indiani e tibetani, con pareti blu e arredi feng-shui. E poi, pressoterapia, total-body e sauna. Il centro, collegato internamente all\u2019hotel, \u00e8 aperto anche agli ospiti esterni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i luoghi pi\u00f9 suggestivi e affascinanti dell\u2019Amiata, Bagni San Filippo spicca per la sua originalit\u00e0 e per l\u2019aspetto selvaggio. D\u2019inverno, quando la neve arriva sino a valle, \u00e8 uno spettacolo vedere i fumi delle acque sulfuree innalzarsi nell\u2019aria gelida e il mantello bianco del cosiddetto Dente di Balena, la concrezione calcarea formatasi negli anni&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1574,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1573"}],"collection":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1573\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1574"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}