{"id":4778,"date":"2017-12-12T18:57:06","date_gmt":"2017-12-12T17:57:06","guid":{"rendered":"http:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/?page_id=4778"},"modified":"2018-02-28T18:57:33","modified_gmt":"2018-02-28T17:57:33","slug":"terme-di-bagno-vignoni","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/terre-di-toscana.com\/terreditoscana\/terme-di-bagno-vignoni\/","title":{"rendered":"Terme di Bagno Vignoni"},"content":{"rendered":"<section class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]L\u2019Amiata vista dalla piscina di Bagno Vignoni, sullo sfondo della Val d\u2019Orcia, \u00e8 uno dei panorami pi\u00f9 belli della provincia di Siena. L\u2019acqua calda che sgorga qui \u00e8 un altro dei numerosi doni dell\u2019antica montagna.<\/p>\n<p>Bagno Vignoni \u00e8 un borgo medievale, anche se l\u2019origine delle terme, come quella di Bagni San Filippo, \u00e8 con ogni probabilit\u00e0 etrusca; attesta la presenza dei Romani una lapide conservata all\u2019interno dell\u2019attuale stabilimento termale. La storia del paesino \u00e8 fatta di lotte, stragi e omicidi, come quella di tutti i castelli della zona: feroce fu lo scontro tra i Salimbeni e Siena per il possesso del luogo, come di altre roccaforti della Val d\u2019Orcia. Nel 1600 il bagno fu concesso dal granduca di Toscana Ferdinando II alla famiglia Amerighi. Furono loro a far costruire le prime locande per i bagnanti: esiste ancora quella detta del Leone. Infine, nel 1676, la propriet\u00e0 pass\u00f2 ai Chigi, ancora oggi possessori di molte parti del paese.<\/p>\n<p>La piazza principale \u00e8 costituita da un\u2019immensa vasca di acque calde e vaporose, che in inverno soprattutto creano una suggestione magica, immerse nel paesaggio leonardesco che circonda il paese. L\u2019acqua ha sostituito la pavimentazione tipica della piazza italiana. Intorno alla vasca, un palazzo rinascimentale, attribuito a Bernardo Rossellino, il creatore di Pienza, si slancia dalle acque come una visione, mentre il loggiato medievale e la cappellina che vi \u00e8 inserita sono dedicati a Santa Caterina da Siena, che frequent\u00f2 questi luoghi. La Legenda Maior di Raimondo da Capua e la Legenda Minor di Tommaso riportano il desiderio di Monna Lapa, madre di Caterina, di distrarre la figlia dalle sue ambizioni di santit\u00e0 con le acque calde e sensuali del vulcano. Ma, invece di godere del benessere e del relax che oggi cerchiamo a Bagno Vignoni, Caterina sfrutt\u00f2 le acque bollenti come strumento di penitenza. Caterina fu a bagno dal 1362 al 1367 e probabilmente vi torn\u00f2 nel 1377, anno del suo soggiorno alla Rocca a Tentennano. Il \u201cVascone\u201d a lei intitolato non \u00e8 pi\u00f9 utilizzabile e l\u2019acqua viene fatta defluire verso la piscina e sulle pendici scoscese intorno al paese, dove origina piccole cascate che danno una tipica colorazione biancastra alla collina.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][vc_column width=&#8221;1\/3&#8243;]<style type=\"text\/css\" data-type=\"the7_shortcodes-inline-css\">.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-0c3a17e663935cf4b3699e32485b2bb7.enable-bg-rollover .rollover i,\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-0c3a17e663935cf4b3699e32485b2bb7.enable-bg-rollover .rollover-video i {\n  background: ;\n  background: -webkit-linear-gradient();\n  background: linear-gradient();\n}\n.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-0c3a17e663935cf4b3699e32485b2bb7 .rollover-icon {\n  font-size: 32px;\n  color: #ffffff;\n  min-width: 44px;\n  min-height: 44px;\n  line-height: 44px;\n  border-radius: 100px;\n  border-style: solid;\n  border-width: 0px;\n}\n.dt-icon-bg-on.shortcode-single-image-wrap.shortcode-single-image-0c3a17e663935cf4b3699e32485b2bb7 .rollover-icon {\n  background: rgba(255,255,255,0.3);\n  -webkit-box-shadow: none;\n  box-shadow: none;\n}\n<\/style><div class=\"shortcode-single-image-wrap shortcode-single-image-0c3a17e663935cf4b3699e32485b2bb7 alignnone  enable-bg-rollover dt-icon-bg-off\" style=\"margin-top:0px; 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In effetti, Bagno Vignoni \u00e8 l\u2019ideale per le passeggiate in solitudine nelle piccole vie medievali, oggi rallegrate da ottimi ristoranti ed enoteche. Intorno alla vasca si erge anche la chiesa di San Giovanni Battista, che conserva il frammento di affresco raffigurante il Cristo risorto attribuito a Ventura Salimbeni. Caterina da Siena, non fu la sola ospite illustre di Bagno Vignoni: Lorenzo il Magnifico vi trascorse un periodo nel 1490, per curarsi l\u2019artrite, Enea Silvio Piccolomini vi venne non di rado, Michel de Montaigne ne lasci\u00f2 una testimonianza nel diario di viaggio del 1581, a dire il vero non proprio entusiastica: \u201cIl Bagno non pare altro che una pidocchieria\u201d.<\/p>\n<p>Bagno Vignoni ha un\u2019atmosfera unica al mondo. Incastonato come un gioiello nel cuore della Val d\u2019Orcia, offre una vista mozzafiato sulla pi\u00f9 tipica campagna toscana, che si vede da qui come da una terrazza naturale. A pochi chilometri, San Quirico d\u2019Orcia con la sua splendida Collegiata; Pienza, la citt\u00e0 dell\u2019harmonia mundi voluta da Pio II nel Rinascimento; Castiglion d\u2019Orcia, cos\u00ec aspra e cos\u00ec bella, a ridosso dell\u2019Amiata; Castelluccio di Pienza, che fu la sede dei marchesi Origo e dove Iris scrisse alcune delle sue opere pi\u00f9 famose, come War in Val d\u2019Orcia; l\u2019Amiata con i suoi undici borghi medievali e la sua straordinaria ricchezza di acque, vista come la descrisse il Sassetta nelle \u201cNozze mistiche di San Francesco\u201d, oggi al museo Cond\u00e9 di Chantilly; e poi Montepulciano, Montalcino \u2013 una delle terre pi\u00f9 belle del mondo.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]Ma non solo: da qualche anno \u00e8 stato inaugurato nella citt\u00e0 lo splendido parco dei mulini. Vista l\u2019abbondanza di cereali della Val d\u2019Orcia, l\u2019utilizzo di mulini si rivel\u00f2 fondamentale sin dal Medioevo e la grande quantit\u00e0 di acqua termale permetteva di macinare a Bagno Vignoni anche d\u2019estate, in una stagione cio\u00e8 in cui per solito i mulini, a causa della scarsit\u00e0 delle acque, erano bloccati. \u00c8 probabile che i primi mulini ad acqua fossero fatti costruire dai Tignosi, signori della Rocca a Tentennano, tra la fine del XII e l\u2019inizio del XIII secolo. Con la sconfitta della famiglia vassalla degli Aldobrandeschi, la Rocca a Tentennano e i terreni intorno, compresa Bagno Vignoni, passarono a Siena, che fu proprietaria dei mulini fino al 1559, anno della sua caduta. Nel 1676 il granduca Cosimo III concesse San Quirico \u2013 dove costru\u00ec il suo magnifico palazzo \u2013, Vignoni alto e Bagno Vignoni alla famiglia Chigi Zondadari e amministr\u00f2 i mulini il cardinale Flavio, nipote di papa Alessandro VII, il quale fece apportare migliorie e ristrutturazioni agli impianti esistenti. L\u2019attivit\u00e0 dei mulini and\u00f2 avanti fino al secondo dopoguerra.<\/p>\n<p>Nel frattempo furono costruiti anche dormitori per pellegrini e amanti dei bagni termali: due locali divisi, uno per le donne e uno per gli uomini, esistenti tuttora. La distinzione \u00e8 prevista nello Statuto della citt\u00e0 di Siena, di cui Bagno Vignoni fu propriet\u00e0 dall\u2019inizio del 1417, quando il feudatario Salimbeni la vendette al Comune. Anche le vasche erano separate e per tutta l\u2019antichit\u00e0 ne esistette una terza per immergere i cavalli.<\/p>\n<p>Le acque solfato-bicarbonato-calcio-magnesiache, carbogassose, sgorgano da varie sorgenti a una temperatura di 42\u00b0C e sono particolarmente indicate per le malattie dell\u2019apparato osteoarticolare e reumatiche, dell\u2019apparato respiratorio e delle prime vie aeree, del ricambio, di malattie cutanee e dell\u2019apparato genitale femminile, anche se attualmente le cure a disposizione sono rivolte solo alla terapia dell\u2019apparato muscolo-scheletrico. Si praticano nello stabilimento fango e balneoterapia, ma in un prossimo futuro sar\u00e0 possibile accedere anche a cure inalatorie e a irrigazioni.[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/section>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column width=&#8221;2\/3&#8243;][vc_column_text]L\u2019Amiata vista dalla piscina di Bagno Vignoni, sullo sfondo della Val d\u2019Orcia, \u00e8 uno dei panorami pi\u00f9 belli della provincia di Siena. L\u2019acqua calda che sgorga qui \u00e8 un altro dei numerosi doni dell\u2019antica montagna. 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